Questo sito utilizza i cookies per il funzionamento. Cliccando su Ok ne consenti l'utilizzo

Era il 2001 quando la Giunta regionale del Veneto destinò i primi fondi per l'acquisto del sedime dell'ex ferrovia militare Treviso-Ostiglia. I beneficiari furono la Provincia di Padova e l'Ente Parco Sile, i quali cofinanziarano l'acquisto con fondi propri. Nasceva in quell'anno quindi l'iter amministrativo per trasformare il sedime ferroviario ormai dismesso dal dopoguerra in una pista ciclopedonale di grande qualità. La cronaca degli anni successivi ci racconta però che non tutti erano di questa idea, mentre il Parco del Sile iniziava a realizzare i primi 10 km, alcuni amministratori padovani  avevano in animo di realizzare al posto (o in adiacenza che poi è la stessa cosa) della ciclabile una "bella camionabile " che, a loro dire, avrebbe risolto i problemi di viabilità nell'alta padovana. La mobilitazione di residenti e associazioni fu immediata e venne imediatamente costituito il Comitato OstigliaCiclabile (presieduto dall'ing. Pino Terralavoro) proprio per scongiuare il grave pericolo e per la realizzazione della ciclabile.. Alcuni amminstratori locali sulla proposta di una nuova strada  vennero messi in minoranza e iniziò un lungo braccio di ferro, a tutti i livelli, che si concluse solo alla fine del 2005 quando la Giunta padovana dirotto su altre opere i 6 milioni che erano stati destinati alla camionabile. La FIAB affiancò da subito il Comitato e insieme vennero organizzate numerose manifestazioni ed iniziative. Da ricordare anche una copiosissima raccolta di firme e una grandissima manifestazione nel giugno del 2005 alla presenza dell'indimenticabile Gigi Riccardi (presidente FIAB di allora) Dal 2006 in poi quindi la sorte del recupero del sedime ferroviario era ormai segnata positivamente. Nel 2012, sotto la presidenza di Barbara Degani, vennero inaugurati quasi 30 km di tracciato nel territorio padovano e lo scorso 6 ottobre, grazie ad un finanziamento regionale, l'apertura del grande ponte ciclopedonale sul Brenta (125 metri di lunghezza per 3 di larghezza) che garantisce la continuità del percorso tra i comuni di Curtarolo e Piazzola sul Brenta. Una festa di popolo, come l'ha definita Corrado Marastoni, rappresentante FIAB al tavolo tecnico regionale della ciclabilità, e una festa anche per tutti noi che ci abbiamo creduto fin dai primi giorni del lontano 2000. A tagliare il nastro assieme alle massime autorità regionali e locali, Il presdiente Luca Zaia in testa, anche il Coordinatore Regionale FIAB Luciano Renier. Appuntamento tra qualche mese per "l'ultimo miglio"  (in realtà è un miglio e mezzo) per rompere l'ultimo diaframma tra la città della Marca e l'avvenire.

La foto di copertina è di Volker Schmidt della FIAB di Padova

Luciano Renier con Luca Zaia, Volker Schimdt con il vessillo Fiab, la manifestazione del 2005 a Camposampiero con Riccardi, Terralavoro e altri 

image1

 Volker Ostiglia 6 ott 2017

 

 

 

 

 

 

 

Riccardi a Camposampiero x Ostiglia Day del 19 giugno 2005

La ciclovia delle Risorgive corre lungo il canale raccoglitore delle risorgive della media pianura veronese, che parte dal Mincio (Valeggio s.M.) e arriva all'Adige (in localita` Ca’ Bombarda`, punto di confine tra San Giovanni Lupatoto e Zevio posto a 12 km dal centro di Verona) passando nell’ordine anche dai comuni di Villafranca di V., Povegliano V., Vigasio, Castel d’Azzano, Buttapietra.
La sua lunghezza e` di circa 35 km, dei quali i primi 10 km tra Valeggio e Villafranca sono prevalentemete sterrati su panoramici percorsi di campagna mentre i 25 km tra Villafranca e l’Adige sono asfaltati e perlopiu` in pregevole sede propria, percorribili con piacere anche in bdc.

Si tratta di un'opera bella e importante per la mobilità intercomunale e il cicloturismo, che ha mostrato quanto la sintonia di diverse amministrazioni e il pregevole lavoro di progettazione e coordinamento di un Consorzio di Bonifica che non pensa solo all'ordinario ma anche al miglioramento del territorio possano portare a un progetto di qualità e a grandi risultati; è uno schema virtuoso che, per inciso, qui a Verona cercheremo di riavviare nei mesi a venire anche per i progetti Verona-Ostiglia e Villafranca-Sorgà sugli argini di Tartaro e Tione.

Dal punto di vista cicloturistico la ciclovia e` una significativa interconnessione orizzontale tra la ciclopista del Sole (BI1, di cui la Peschiera-Mantova lungo il Mincio e` una componente) e la ciclovia dell’Adige-Isarco, che dai passi Resia e Brennero transitando per Bolzano, Trento, e Verona porta il Nord Europa fino alle spiagge dell’Adriatico di Rosolina mare, a breve distanza da Chioggia.
Nei paraggi di Vigasio la ciclovia incrocia sul Tartaro quella che dovrebbe diventare la Verona-Ostiglia, tassello della nascente ciclovia Verona-Bologna lungo le tracce della Via Claudia Augusta Ostiliense.
Va inoltre aggiunto che a brevissima distanza dal punto di arrivo sull’Adige sta per essere inaugurata anche una passerella ciclopedonale sulla diga Enel (lavoro realizzato da Enel come opera compensativa per la costruzione di una centrale ad acqua fluente sotto la diga) che, tagliando a meta` la lunga distanza tra il ponte di Porto San Pancrazio a Verona e il ponte Perez a Zevio, permettera` un facile passaggio tra le ciclovie delle sponde destra e sinistra dell’Adige con la creazione di interessanti anelli tra i cosiddetti Paesi Adesanti delle due sponde e la valorizzazione del Parco di Pontoncello.

Il 15 ottobre avra` luogo l’inaugurazione della ciclovia per i ciclisti, con partenza alle 9:00 dall’Adige (localita` Ca’ Bombarda`) e arrivo all’ora di pranzo a Valeggio sul Mincio, dove e` previsto un tortellino-party.

 

Scarica percorso in formato GPX

 

Per aggiornamenti:

https://www.facebook.com/Percorso-ciclo-pedonale-delle-Risorgive-dallAdige-al-Mincio-890072937694685/?ref=br_rs

 

 

Entro l'autunno saranno definitivamente messi a sistema circa 10 chilometri di Ciclovia Adriatica in Comune di Pineto (Teramo). In pratica quasi tutto il litorale del piccolo comune abruzzese sarà costeggiato da una pista ciclabile di qualità che si connetterà con i analoghi interventi già realizzati nei comuni confinanti. Rimane da completare un tratto di meno di 2 km nell'area della Riserva della Torre del Cerrano i cui lavori partiranno dal mese di settembre. Comincia a prendere forma pertanto il grande progetto della regione Abruzzo della "Bike to Coast", una lunga pista ciclabile costiera di oltre 130 km che dal confine con il Molise attraverserà tutta la regione in senso longitudineale fino per raggiungere il Tronto, a confine con le Marche. L'intervento a Pineto dovrebbe fare da apripista all'opera più attesa dell'intera regione: la ciclabile dei Trabocchi, oltre 40 km sul sedime dell'ex ferrovia Ortona-Vasto. Tornando all'oggetto di questo post, l'intervento di Pineto ha permesso di riconnettere, attraverso nuova segnalatica e interventi leggeri di manutenzione, nuovi tratti di ciclabili con opere già realizzate nel passato seconda la logica della massima ottimizzazione dell'esistente.Significativa a riguardo la trasformazione del ponte già esiste sul Calvano (vedi foto di copertina) in ponte dedicato a ciclisti e pedoni. Negli ambiti più delicati l'utilizzo di una pavimentazione drenante (Biostrasse) ha permesso di ridurre al minimo l'impatto della ciclabile. Le opere sono state progettate da un pool di tecnici locali (arch. A. Tursi, ing. E. Ferretti e geom. D. Cesarini) che, per il loro lavoro, si sono ispirati agli standard tecnici di FIAB.

image1  image2  Pineto2    

Pineto4  Pineto Biostrasse  segnaletica ciclabile adriatica

 

Oltre 20 milioni di euro valgono i cantieri attualmente in corso, o da poco completati, per dotare il Veneto di infrastrutture ciclabili di alta qualità. Le opere sono finanziate con Fondi FSC, programma 2014-2020, e i progetti sono stati individuati dalla Regione Veneto a seguito di specifico bando e assegnati con Dgr n. 20149 del 23 dicembre 2015.

Gli interventi più importanti si riferiscono al completamente delle più importante ciclovie regionali di cui al Piano Regionale approvato nel 2014 ( e redatto dalla FIAB). Parliamo della Ciclopista del Brenta, della ex ferrovia Treviso-Ostiglia, della Ciclovia dell'Adige, della Greenway del Sile, della Lunga via delle Dolomiti.

Ma vediamo nel dettaglio gli interventi più significativi:

Sono 11 gli interventi alcuni dei quali già inaugurati.

 In particolare risultano completati:

 
  1. Green Tour: intervento di completamento del percorso ciclabile lungo l'argine del Sile da Portegrandi a Caposile, a cura della Città M. di Venezia (850 mila euro);
  2. Realizzazioni di piste ciclabili di collegamento lungo il Brenta con la prov. di Venezia, e l'Anello dei Colli Euganei con il fiume Bacchiglione, a cura della Prov. di Padova (1 milione di euro), in corso l'intervento lungo il Brenta per circa 8 km:
  3. Realizzazione di alcuni tratti di piste ciclabili lungo il Canale Piovego...., a cura del Comune di Noventa Padovana (435 mila euro).
 
In costruzione:
 
  1. Completamento della Ciclopista del Brenta in provincia di Vicenza (3 comuni in alto Brenta), a cura dell'Unione Montana Valbrenta, importo euro 2 milioni;
  2. Realizzazione Percorso Risorgive, a cura del Comune di S. Giovanni Lupatoto, importo 2 milioni;
  3. Green Tour: realizzazione dell'ultimo miglio (in realtà quasi 2 km) sul sedime della Treviso-Ostiglia, a cura della Regione Veneto, importo euro 2,5 mil;
  4. Green Tour: realizzazione di piste ciclabili sul sedime della Treviso-Ostiglia in comune di Grisignano di Zocco, a cura del Comune, importo euro 2,5 mil;
  5. La Piave, paesaggio, percorsi e territori, a cura del Consorzio BIM, importo euro 2,2 mil;
  6. Pista ciclabile Agno-Guà in comune di Valdagno, a cura del Comune, importo euro 2 mil;
  7. Lunga Via delle Dolomiti, tratto Castellavazzo-Soverzene, a cura del Comune di longarone, importo euro 2 mil;
  8. Completamento pista ciclabili "Terra dei Forti", a cura del Comune di Dolcè, importo euro 980 mila.
In totale oltre 18 milioni di euro a cui vanno aggiunti altri interventi in cantiere finanziati in altro modo, come ad esempio il ponte ciclopedonale sul Brenta, sempre sulla Treviso-Ostiglia, nel comune di Piazzola sul Brenta o il Ponte Ciclopedonale sull'Adige all'altezza del Parco del Pontoncello in comune di San Giovanni Lupatoto.
Si tratta ora di non perdere di vista la questione della manutenzione dei percorsi già realizzati nel passato prevendendo adeguati finanziamenti per mantenerele le opere in perfetta efficienza e fruibilità.
 
Brenta a Cadoneghe
 
Nuovo Ponte sullAdige S. Giovanni Lupatoto VR
 
 Piovego
 

 Pista Adige Mincio

pista ciclabile Risorgive S Giovanni Lupatoto

Portegrandi Caposile

 ciclabile dei Forti sinistra Adige Ceraino Volargne VR

 

Tutto esaurito per la  17^ edizione della Bicistaffetta nazionale della FIAB. Quest'anno gli ambasciatori di Bicitalia percorreranno oltre 400 km da Ventimiglia a Pisa attraverso un percorso che da qui a pochi anni dovrebbe trasformarsi in un grande itinerario di interesse nazionale: la Ciclovia Tirrenica. In copertina un tratto di pista ciclabile tra Genova e Savona e più sotto alcune immagini di Giancarlo Odoardi (coord. Fiab Abruzzo-Molise) tratte dal recente educational in Maremma.

Info programma a questo link

 

 

View the embedded image gallery online at:
http://bicitalia.org/it/news-ed-eventi#sigFreeId5347d9367b

Diciassette anni dopo la prima manifestazione della FIAB Amici della bicicletta, nel maggio 2000, sono finalmente partiti nei giorni scorsi i cantieri per collegare il sottopasso del Vega da via Torino a via delle Industrie, via dei Petroli e i Pili per creare un collegamento ciclabile da Marghera al ponte della Libertà da percorrere per arrivare in tutta sicurezza fino all’imbocco di piazzale Roma.

I cantieri sono partiti dalla zona del Vega e tra poco gli operai si dovranno addentrare nella selva sotto il cavalcavia di San Giuliano per creare la massicciata della ciclabile nell’area dei Pili, zona dove non si può scavare per il problema delle bonifiche e che si allaga spesso a causa del marginamento. In aiuto, per questo, devono venire i cantieri di Insula per i nuovi sottoservizi in via dei Petroli, un appalto già assegnato alla Sacaim nelle scorse settimane. Sono almeno 70 mila le persone che d'estate potranno usare la pista completata per arrivare a prendere il ferryboat per il Lido e il completamento del percorso aumenterà di sicuro i passaggi anche di quanti usano la bici tra Venezia e Mestre per spostamenti di lavoro. Di più, gli Amici della bicicletta ricordano che il percorso si collegherà all'itinerario 16 del Biciplan dal parco del Piraghetto e rappresenta anche il completamento della Garda-Venezia (Itinerario E1 del progetto regionale REV) e consente di dare nuova linfa anche alla Venezia-Monaco, «il cui itinerario, ad oggi, termina alla stazione ferroviaria di Mestre».

La pista ha quindi «una valenza sia sociale che economica, visto le grandi ricadute che il cicloturismo genera in molti territori».

View the embedded image gallery online at:
http://bicitalia.org/it/news-ed-eventi#sigFreeId1b7f27ddcd

Altri articoli...

Pagina 1 di 3